Pronti a ricominciare le notti insonni? Brace yourself, NBA is coming (semi-cit.)
Ci eravamo lasciati così nella leggendaria notte di gara 7 dove un essere onnipotente oscurò la vallata di Andre Iguodala concedendo al suo discepolo numero uno di punire col tiro che valse il primo anello Nba della città di Cleveland.
Tanto è cambiato e tutti hanno un solo obiettivo: Beat The King. Si perchè quello da battere rimane sempre lui. Ci proverà KD con la sua nuova avventura, mai 4 All-Nba erano stati in una sola squadra a inizio stagione. Saranno davvero la macchina perfetta?
Già mi immagino le difese: “raddoppia Steph non lasciargli il tiro!” scarico per Klay Thompson “recupera chiudilo col raddoppio” scarico per Kevin Durant “Raddoppia pure lui…ah no sono fini i giocatori” Tripla a segno. Bang.
Potenzialmente ingiocabili ma come erano potenzialmente imbattibili un anno fa o irrecuperabili sul 3-1 nelle Finals.
Mai dire mai con la NBA, il miracolo o l’impresa sono sempre dietro l’angolo.
E poi ci siamo noi, quelli delle nottate, quelli di Sky Sport o del League Pass o degli streaming pirati in Kazako coi pixel più grandi di Shaquille O’Neal. Perchè la malattia del basket ti consuma. Ti consuma il caffè in questo caso, ma anche gli occhi che spesso stentano a credere a quello che vedono sullo schermo
Il meglio che il mondo della palla a spicchi possa offrire, le più grandi emozioni, quelle che ti fanno stare con gli occhi sbarrati anche alle 4 di notte.
This Is Why We Watch Nba